Quando si parla di India, la mente corre subito a immagini di colori vivaci, caos metropolitano, templi affascinanti e tradizioni antiche. Ma se c’è un luogo che incarna l’essenza profonda e spirituale del Paese, questo è senza dubbio Varanasi. Sede di un’intensa spiritualità, la città sulle rive del Gange è considerata una delle più antiche al mondo e una tappa fondamentale per chi vuole comprendere davvero l’anima dell’India.

l’importanza di varanasi

Varanasi occupa un posto fondamentale nella tradizione induista. La città è infatti considerata l’ultima residenza terrena di Shiva, il dio della distruzione del male e pertanto morire a Varanasi ed essere cremati sulle sue rive consente agli uomini di distruggere il samsara, l’eterno ciclo di morte e rinascita e e raggiungere la Mokṣa, la salvezza spirituale. Per ogni induista, questo non è solo un obiettivo sacro, ma la massima aspirazione e l’obiettivo ultimo dell’esistenza: interrompere le sofferenze della vita e liberarsi dal legame con il mondo materiale. Da secoli, milioni e milioni di induisti sono venuti e continuano a venire a morire qui, in cerca della liberazione finale, ed ogni famiglia risparmia per tutta la vita per poter acquistare la legna necessaria per la cremazione.

come raggiungere varanasi

Le opzioni per arrivare a Varanasi variano a seconda dell’itinerario e del tempo a disposizione.

Il modo più veloce per arrivare è sicuramente il volo diretto. Ci sono numerosi voli interni giornalieri che collegano Varanasi a Delhi, con una durata di circa un’ora e mezza. Questo rende la città facilmente accessibile, anche per chi ha poco tempo e desidera inserirla nel proprio viaggio in India senza dover affrontare lunghe trasferte.

Un’altra opzione è il treno, che offre un’esperienza molto particolare. Gli overnight trains da Delhi a Varanasi, ad esempio, impiegano circa 12 ore e sono una scelta comune per chi cerca di ottimizzare il tempo. Tuttavia, è importante sapere che il viaggio in treno può essere piuttosto intenso, soprattutto nelle classi più economiche e che l’esperienza può risultare scomoda, con spazi stretti, rumori e un ambiente caotico. 

Infine, se il tuo itinerario include zone meno turistiche dell’India, come è accaduto nel mio caso con località come Orchha, Khajuraho e Allahabad, puoi optare per viaggi via terra, che ti permettono di immergerti ancora di più nell’atmosfera del Paese. Le strade che collegano queste città a Varanasi sono generalmente in condizioni decenti, anche se i tempi di viaggio possono variare a seconda del traffico, elemento da non sottovalutare mai in un Paese che ospita circa 1.5 miliardi di persone!

cosa fare a varanasi

Una volta arrivati a Varanasi, le esperienze da vivere sono molte e tutte uniche, ognuna capace di rivelare un aspetto profondo e affascinante di questa città. Ecco alcune delle esperienze imperdibili:

1. Giro sui Ghat

I ghat sono le scalinate che si affacciano sul fiume Gange e sono il cuore pulsante di Varanasi. Ce ne sono 84, ognuno con una funzione e un significato specifico. Alcuni ghat sono dedicati al bagno rituale, altri alla cerimonia funebre e altri ancora ad attività religiose. Passeggiare lungo i ghat ti permetterà di immergerti nella spiritualità vibrante di Varanasi, osservando i locali che si dedicano alla purificazione attraverso l’acqua del Gange o che partecipano ai riti quotidiani di preghiera.

2. Giro in barca sul Gange

Un’esperienza che non può mancare è un giro in barca sul Gange. Da qui si può osservare la città da una prospettiva completamente diversa, allontanandosi dal frastuono e dal caos della città e godendo di una pace e di un silenzio che altrimenti sarebbero impossibili da trovare.

3. Partecipare al Ganga Aarti

La cerimonia serale di Ganga Aarti è uno degli spettacoli spirituali più suggestivi e spettacolari che si possano vivere a Varanasi. Ogni sera, al tramonto, centinaia di persone si radunano sui ghat per assistere a questa cerimonia dedicata al Gange, simbolo di devozione e purificazione. Il rito coinvolge canti, suoni di campane, preghiere, fiamme sacre e movimenti rituali che si uniscono in un’esperienza sensoriale straordinaria. Il Ganga Aarti è un vero e proprio spettacolo che non solo affascina i turisti, ma richiama anche moltissimi fedeli che partecipano attivamente.

4. Recarsi all’alba sulle rive del Gange

L’alba a Varanasi è un momento magico, un momento che ti permette di scoprire una città diversa, molto più tranquilla e pacifica. Alle prime luci del giorno, la città sembra svegliarsi lentamente, con la gente che si avvicina al Gange per fare le abluzioni. È un momento di intimità spirituale, dove si può vedere la gente pregare, meditare e interagire con i bramini (sacerdoti) per completare i riti religiosi. 

5. Visita al Manikarnika Ghat 

Manikarnika è il ghat più grande e significativo di Varanasi, dove avviene il rito della cremazione dei corpi. Il processo è profondo e sacro: il corpo del defunto, vestito con abiti nuovi, viene cosparso di fiori e riceve alcune gocce di acqua proveniente dal Gange, simbolo di purificazione. Dopo una cerimonia religiosa, il corpo viene avvolto in un lenzuolo di seta colorato e portato al ghat per essere cremato, in circa 3 ore.

Tuttavia, la visita a Manikarnika Ghat non è per tutti. Si tratta di un’esperienza intensa e forte, che può essere difficile da affrontare per chi non è preparato. Qui si vedono i corpi che vengono bruciati, un’immagine che può sconvolgere chi non è abituato. È importante avvicinarsi a questo luogo con rispetto e consapevolezza (e ovviamente evitare di fare foto).

Per quanto mi riguarda, nonostante io sia molto sensibile e decisamente laica, non ho vissuto alcun turbamento. È una sensazione difficile da spiegare, ma quando sei lì capisci che fa tutto parte di un ciclo più grande, di un ordine naturale delle cose e che la morte non è un evento tragico, ma solo una fase del ciclo della vita. Mi sono sentita in un certo senso sollevata, poiché sapevo che quelle persone stavano realizzando la massima aspirazione della loro esistenza.

perché andare a varanasi

Ma quindi, in buona sostanza, perché consiglio a chiunque di non perdersi Varanasi?
Cosa mi ha lasciato di così speciale? Perché è stata la tappa che più mi ha colpita tra tutte quelle che ho visitato durante il mio viaggio in India?

La mia risposta è che Varanasi non è solo una città, è un luogo che sembra appartenere a un altro mondo, come se avesse una sua aura che ti avvolge appena ci metti piede, è un’esperienza che va oltre ogni aspettativa.

Varanasi è indescrivibile.

Racchiude tutte le contraddizioni della vita, in cui ogni angolo, ogni ghat, ogni volto che incontrerai racconta una storia di fede, speranza, sacrificio e gioia.

Qui, la vita e la morte scorrono fianco a fianco, in un equilibrio che, seppur destabilizzante, ti insegna a vedere il tutto come una parte di un ciclo più grande, a prescindere da ciò in cui credi.

Se cerchi un’esperienza che ti faccia sentire più connesso con te stesso e con l’universo che ti circonda, Varanasi è una tappa che non puoi perdere nel tuo viaggio in India.

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