COSE DA SAPERE PRIMA DI PARTIRE PER UN VIAGGIO IN INDIA

Sono appena tornata da un viaggio in India e, dopo aver vissuto in prima persona la ricchezza e la varietà di questo Paese, voglio condividere con te alcune informazioni utili per pianificare al meglio la tua avventura.

L’India è un luogo che può sembrare complesso, ma con i giusti preparativi puoi goderti ogni momento in totale serenità.

Ecco cosa dovresti sapere prima di partire.

il clima indiano

Il clima in India è strettamente legato ai monsoni, che determinano le stagioni principali del Paese. Il termine “monsone” deriva dalla parola persiana manzin, che significa stagione, e la vita in India è scandita dall’alternanza tra la stagione delle piogge e quella secca. 

Esistono due monsoni principali che si alternano ciclicamente:

  • Monsone Invernale Secco (Dicembre – Marzo):
    Il monsone invernale spira da nord e nord-est, portando un clima secco e mite che rende questo il periodo ideale per visitare l’India. Le temperature sono piacevoli, e l’umidità è bassa, rendendo più comodo esplorare le città del nord come Delhi, Agra, Jaipur e le regioni montuose dell’Himalaya.
  • Monsone Estivo Umido (Giugno – Agosto):
    Durante l’estate, il monsone umido soffia da sud e sud-ovest, portando grandi quantità di piogge, specialmente nelle regioni costiere e nel sud dell’India. Il monsone si scontra con l’Himalaya orientale e le catene montuose della penisola indocinese, scaricando le sue piogge abbondanti. Quando arriva nella pianura del Gange, è ormai parzialmente esaurito. Sebbene questo periodo possa sembrare affascinante, le forti piogge e l’umidità possono rendere difficile spostarsi. Tuttavia, le regioni montuose e alcune zone del nord rimangono relativamente più asciutte.

Da marzo a giugno il vento cessa e questo periodo inter monsonico è critico in quanto il clima è torrido e l’atmosfera soffocante. Giugno è il mese più caldo, con temperature che possono sfiorare i 50 gradi!

Sulla base di questo possiamo individuare quindi quattro diverse stagioni:

  • Stagione Invernale (Dicembre – Marzo): Questo è il periodo ideale per visitare la maggior parte delle regioni indiane. Il clima è secco e piacevole, con temperature che variano da fresche nelle zone montuose a miti nelle città. È la stagione migliore per esplorare città come Delhi, Jaipur e Agra, e per goderti il nord dell’India senza il caldo eccessivo.
  • Stagione Estiva (Aprile – Giugno): Durante questa stagione, le temperature salgono rapidamente, specialmente nelle pianure centrali e meridionali, dove il caldo può diventare molto intenso. Tuttavia, se hai in programma di visitare le zone montuose o le regioni costiere, il caldo è più tollerabile. Se scegli di viaggiare in estate, considera di andare al nord, nelle montagne dell’Himalaya, dove il clima è più fresco.
  • Stagione Monsonica (Luglio – Agosto): I monsoni portano forti piogge, soprattutto nel sud e lungo la costa occidentale. Questo può rendere difficile spostarsi e visitare alcune zone. Se non sei un amante della pioggia e dei disagi che essa porta, è meglio evitare di viaggiare durante questa stagione. Tuttavia, le regioni himalayane sono un’eccezione, con un clima relativamente più secco.
  • Stagione Post-Monsonica (Settembre – Novembre): Questa è un’altra stagione molto favorevole per visitare l’India. Le temperature sono più moderate e l’umidità inizia a diminuire. La natura è rigogliosa grazie alle piogge appena passate, e il Paese offre un paesaggio verde e vibrante. 

quando andare?

Dopo aver fatto un bel viaggio tra le varie stagioni e monsoni dell’India, è il momento di rispondere alla domanda che tutti ci poniamo: Quando è davvero il momento migliore per partire?

Il periodo migliore per visitare l’India va da ottobre a marzo.

Durante questi mesi, le temperature sono generalmente più piacevoli e le condizioni climatiche favorevoli per esplorare le principali destinazioni.

Tuttavia, un piccolo dettaglio da tenere a mente: tra dicembre e fine gennaio, nella pianura indo-gangetica potrebbe esserci nebbia, che può causare disagi per i voli interni (per esempio tra Varanasi e Delhi), quindi se il tuo itinerario include voli brevi, considera questa eventualità.

Ovviamente, questo periodo migliore si traduce anche in prezzi più alti, che raggiungono il loro picco durante le festività di Natale e Capodanno, quando la domanda è alle stelle. Se hai flessibilità nelle date, cerca di evitare le feste per contenere i costi.

So benissimo che però non tutti hanno la possibilità di viaggiare in quei mesi. Ahimè, come buona parte degli italiani, spesso le ferie sono disponibili solo ad agosto. E se proprio non ci sono alternative, non preoccuparti: agosto è fattibile, ovviamente a patto di  riuscire a sopportare il caldo torrido, con temperature che si aggirano tra i 35 e i 40 gradi, ed essere pronti a qualche pioggia, essendo stagione monsonica.

Un vantaggio di viaggiare ad agosto è sicuramente il risparmio: essendo bassa stagione, i prezzi degli alloggi sono decisamente inferiori.

Inoltre, il turismo interno è molto limitato, quindi troverai meno Indiani in viaggio (e ti assicuro che sono tanti, considerando che hanno da poco superato la Cina come Paese più popoloso al mondo!). In particolare, il business dei matrimoni, che in estate si ferma, contribuisce a questa tranquillità.

quali voli ci sono? e come mi muovo in india?

Quando si pianifica un viaggio in India, la prima domanda che spesso ci si pone riguarda i voli: come arrivo e come mi muovo all’interno del Paese?

voli intercontinentali

  • Voli diretti: Se parti dall’Italia, le opzioni migliori sono ITA Airways da Roma e Air India da Milano, con voli diretti che impiegano circa 7 ore e 30 minuti.
  • Voli con scalo: Se preferisci altre compagnie, ci sono diverse alternative con scalo, come Qatar Airways, Turkish Airlines, Emirates, Austrian, Lufthansa, Swiss, Etihad, e Aeroflot.

Io ho volato con Air India, che, sebbene non sia la compagnia con cui abbia avuto l’esperienza migliore, ha comunque fatto il suo dovere. Purtroppo, sia all’andata che al ritorno, gli schermi dei sedili non hanno funzionato, quindi ho dovuto armarmi di molta pazienza per passare il tempo in volo.

Per fortuna avevo con me un buon libro e dei vicini di posto simpatici che hanno reso l’esperienza più piacevole. Non è stato un volo da sogno, ma la compagnia offre orari comodi e prezzi davvero competitivi, che rendono il viaggio più accessibile.

voli interni

Per gli spostamenti interni, l’India ha una rete di voli ben sviluppata, e le compagnie aeree locali offrono una buona qualità del servizio.

Tuttavia, un grande problema è la lentezza dei controlli in aeroporto. Per un volo interno, devi considerare di arrivare con largo anticipo, perché, purtroppo, le operazioni in aeroporto possono essere piuttosto lente e inefficienti. Quindi, preparati a un po’ di pazienza prima di salire a bordo.

Nonostante questo, i voli interni sono una soluzione pratica per coprire le enormi distanze tra le città, ma ti consiglio comunque di considerare il trasporto via terra come un’alternativa, soprattutto per goderti davvero il paesaggio e il contesto locale.

treni in india

Per un’esperienza davvero autentica, i treni in India sono un’opzione interessante. Con 115.000 km di linee ferroviarie, 7.349 stazioni e 22.669 treni, la rete è vasta e può essere molto utile. Tuttavia, molti treni sono sovraffollati, lenti, poco sicuri e difficili da prenotare, quindi ti consiglio di prendere i Treni Intercity solo per brevi tratte (come ad esempio tra Agra e Jhansi se hai in programma di visitare Orchha o Khajuraho).

muoversi in auto

Come avrai letto in altri articoli e visto su Instagram, sono una grande fan del self-drive. Adoro l’idea di viaggiare in auto, perché offre una libertà unica e la possibilità di scoprire luoghi nascosti. Tuttavia, in India, mi sono dovuta arrendere. Il traffico è caotico, le strade sono in condizioni variabili e la guida può risultare pericolosa, soprattutto se non si è abituati. Per questo motivo, il mio consiglio è di affidarsi a mezzi privati con autisti locali.

Inoltre, avere un autista locale è anche una scelta economica e vantaggiosa: oltre a portarti nei posti migliori, spesso ti darà consigli su ristoranti autentici e attrazioni meno turistiche, che potrebbero non essere nelle guide, ma che valgono davvero la pena.

documenti e visto

Per entrare in India, è fondamentale avere un passaporto valido con almeno sei mesi di validità residua dalla data di ingresso nel Paese e due pagine consecutive libere per il visto.

Il visto è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza. Fortunatamente, l’India ha introdotto un comodo sistema online EVISA, che costa circa $25 a persona. La procedura è semplice e può essere gestita autonomamente sul sito ufficiale: Indian Visa Online.

È meglio richiederlo circa dieci giorni prima della partenza, e una volta completata la richiesta, il visto arriva solitamente entro 24-48 ore. Ricorda di stamparlo e portarlo con te durante il viaggio. L’e-VISA è valido per 30 giorni a partire dal momento in cui entri in India, con la possibilità di entrate multiple durante il periodo di validità.

vaccinazione e salute in india

Per quanto riguarda le vaccinazioni, non ce ne sono obbligatorie per entrare in India. Tuttavia, ti consiglio di consultare il tuo medico prima della partenza, per valutare eventuali raccomandazioni personalizzate in base alla tua salute e alla zona dell’India che visiterai. In ogni caso, non consiglio la profilassi antimalarica, poiché la malaria non è presente nelle principali zone turistiche del Paese.

Anche se i costi del servizio sanitario pubblico in India sono contenuti, ti consiglio vivamente di stipulare un’assicurazione medica di viaggio prima di partire. In caso di emergenza, è meglio rivolgersi a strutture private, che in molte aree del Paese offrono servizi di alta qualità e standard occidentali.

alimentazione e precauzioni

Molti viaggiatori sono spesso spaventati all’idea di mangiare cibi locali in India, precludendosi così un’esperienza culinaria incredibile. Per me, assaporare il cibo di strada è parte integrante del viaggio, un vero e proprio modo per entrare in contatto con la cultura locale e i suoi sapori autentici.

Per quanto mi riguarda, lo street food in questo Paese è assolutamente approvato, ma con qualche accortezza. Ecco qualche consiglio per mangiare in sicurezza e non avere sorprese durante il tuo viaggio in India:

  • Cibi cotti sono sempre la scelta migliore, e i cibi fritti sono ancor meglio, perché la frittura aiuta a uccidere eventuali batteri.
  • Evita verdura cruda, ghiaccio e acqua non in bottiglia.
  • Quando scegli un banchetto, osserva se c’è gente che mangia, perché questo significa che il cibo è fresco e c’è un buon ricambio.
  • È meglio evitare carne, pesce e uova, che possono risultare più rischiosi.
  • Ti consiglio di provare samosa, pakora e altri fritti vari. Sono deliziosi e generalmente sicuri.
  • Personalmente, ho provato anche i pani puri, ma ti suggerisco di evitarli, almeno all’inizio, in quanto non è sempre chiaro quale tipo di acqua venga usata per prepararli. Io li ho mangiati senza problemi, ma potrebbe non essere una buona idea replicare l’esperienza.

come pago una volta in india?
carta di credito o rupie?
con le mance come mi regolo?

In India, l’uso della carta di credito sta diventando sempre più diffuso, soprattutto nelle grandi città e nei ristoranti o alberghi di categoria superiore. Tuttavia, ti consiglio comunque di portare contante con te, soprattutto se ti avventuri fuori dai circuiti turistici principali o nei mercati locali dove il pagamento elettronico potrebbe non essere accettato.

La moneta locale è la rupia (INR). Puoi cambiare il denaro in aeroporto o presso uffici di cambio locali e ti sconsiglio di farlo negli hotel. Come per ogni viaggio, però il mio suggerimento è di attrezzarti e portare una carta Revolut (la mia salvezza da svariati anni ormai), che ti permetta di prelevare direttamente dagli ATM locali con commissioni e tassi di cambio più favorevoli rispetto a quelli delle banche tradizionali. 

Per quanto riguarda le mance, sono una prassi comune in India e vengono apprezzate, ma non sono obbligatorie. Se ti stai chiedendo quanto lasciare, dipende dalla situazione.

Ecco qualche suggerimento:

  • Camere d’albergo: lascia circa 50-100 rupie al giorno per il personale delle pulizie.
  • Ristoranti: una mancia del 10-15% è abbastanza comune, ma se il servizio è già incluso nel conto, non è necessario lasciare altro.
  • Taxi e autisti: puoi lasciare una mancia di 50-100 rupie per brevi tragitti, mentre per viaggi più lunghi, considera di lasciare circa il 10% del costo.
  • Guide turistiche: una mancia di circa 200-500 rupie a persona è un buon punto di partenza.

Ricorda che, anche se non è obbligatorio, una mancia è sempre apprezzata, specialmente se il servizio è stato particolarmente buono. Se vuoi fare un gesto davvero gentile, considera anche l’idea di lasciare qualche rupia in più nei luoghi dove il personale potrebbe avere un salario più basso.

Siamo giunti alla fine di questo articolo sull’India e spero che ora tu abbia tutte le informazioni di cui hai bisogno per pianificare al meglio il tuo viaggio in India. Ogni destinazione ha le sue sfide, ma con i giusti consigli e un po’ di spirito di adattamento, l’India ti regalerà esperienze che non dimenticherai facilmente.

Non vedo l’ora di sentire i tuoi racconti e di scoprire insieme cosa ti ha colpito di più in questo viaggio straordinario. Buon viaggio in India!

In questi articoli ti racconto di più della mia esperienza in India:

Maha kumbh Mela: Il festival che mi ha portata in india

Cò che l’India mi ha lasciato

Il rituale della cremazione a Varanasi

Se invece hai bisogno di supporto nell’organizzazione del tuo prossimo viaggio in India, puoi dare un’occhiata ai miei servizi e contattarmi tramite questo form.