SCOPRI TUTTI I MIEI CONSIGLI PER VISITARE BOHOL NELLE FILIPPINE

Bohol è una delle perle delle Filippine, un’isola sorprendente che offre un mix di paesaggi molto diversi tra loro. Non è solo mare: dalle iconiche Chocolate Hills alle cascate immerse nella vegetazione, passando per fiumi, foreste e piccole baie appartate, Bohol permette di vivere esperienze variegate e ricche di emozioni. Tra le attrazioni principali, l’incontro con i tarsier, uno dei primati più piccoli al mondo, aggiunge un tocco di curiosità e fascino alla visita.
Nonostante le dimensioni ridotte, organizzare un viaggio a Bohol richiede un minimo di pianificazione. Sapere quando andare a Bohol, come muoversi sull’isola e quanto tempo dedicare a ogni attrazione permette di godere appieno del territorio senza correre. In questa guida ti racconto cosa vedere a Bohol, come spostarti sull’isola e alcuni consigli pratici per vivere un’esperienza completa, tra spiagge, natura e piccoli tesori nascosti.
dove si trova bohol
Bohol è un’isola delle Filippine situata nella regione di Visayas centrali, a sud-est di Cebu e a nord di Mindanao. L’isola è collegata tramite un ponte a Panglao, un’ isola a sud-ovest ancora più piccola e famosa per le sue spiagge e i resort. Panglao rappresenta la base ideale per rilassarsi dopo le escursioni e consente di raggiungere facilmente le principali attrazioni di Bohol.
come arrivare a bohol
Raggiungere Bohol è abbastanza semplice, anche se l’isola non ha collegamenti diretti con tutte le città principali delle Filippine. La soluzione più veloce è l’aereo: l’aeroporto internazionale di Panglao riceve voli da Manila e Cebu, oltre ad alcuni collegamenti internazionali. Arrivando in aereo, si può iniziare subito a esplorare l’isola senza perdere tempo in trasferimenti lunghi.
Per chi si trova a Cebu, un’alternativa molto utilizzata è il traghetto: diversi servizi collegano la città a Tagbilaran, la principale porta d’ingresso a Bohol. Il viaggio in traghetto è comodo e dura circa 2h.
quando andare
Il periodo migliore per visitare Bohol coincide generalmente con la stagione secca, che va da novembre ad aprile. I mesi più consigliati, con minori probabilità di pioggia, sono gennaio, febbraio e marzo, quando le giornate sono più soleggiate e le escursioni risultano più piacevoli.
Tuttavia, come spesso accade nei paesi tropicali, il meteo può essere imprevedibile: a volte piove quando non ci si aspetta, mentre in altre giornate il sole può sorprendere anche durante la stagione umida. Per questo motivo, è sempre utile pianificare le attività principali con un po’ di flessibilità, in modo da poter godere delle attrazioni principali senza stress, indipendentemente dal clima. Personalmente sono stata molto fortunata e a gennaio ho trovato giorni di sole pieno.

cosa vedere
A Bohol in poche ore puoi passare dalle colline più iconiche delle Filippine a spiagge di sabbia bianca e fiumi immersi nella giungla. È una destinazione che permette di vivere la natura in tutte le sue forme. Tra queste, mi sento di menzionare:
chocolate hills
Tra le tappe imperdibili ci sono le Chocolate Hills, centinaia di colline perfettamente tonde che, durante la stagione secca (da gennaio a marzo), assumono un colore marrone che ricorda il cioccolato – da qui il loro nome. È uno spettacolo affascinante, soprattutto all’alba o al tramonto, quando la luce calda esalta le forme dolci del paesaggio.

tarsi di bohol
Un altro incontro speciale è quello con i tarsier, minuscoli primati dagli occhi enormi considerati tra i più piccoli al mondo. Misurano appena una decina di centimetri e vivono nascosti nella vegetazione, muovendosi agilmente tra i rami durante la notte. Se vuoi osservarli, ti consiglio di visitare il Tarsier Sanctuary di Corella, un centro serio e rispettoso, dove i tarsi vivono liberi nel loro habitat naturale.
Evita invece il Loboc Tarsier Conservation Area, che nonostante il nome non è un vero santuario: qui gli animali sono tenuti in cattività e costretti a stare svegli durante il giorno, subendo stress continuo.

cascate
Per chi ama la natura più selvaggia, le cascate di Bohol sono un piccolo paradiso. Tra le più suggestive ci sono quelle di Dimiao e Pahangog, dove l’acqua turchese si tuffa tra rocce e vegetazione fittissima, creando scenari perfetti per chi cerca un po’ di avventura immerso nel verde.
fiume loboc
Il fiume Loboc offre diversi modi per esplorarlo e vivere la natura circostante. La crociera sul fiume è molto popolare e apprezzata dai visitatori: permette di rilassarsi godendo del paesaggio e di qualche performance musicale tipica locale. Io, invece, ho preferito esplorarlo in SUP. Pagaiando tra le palme e la vegetazione tropicale, circondata solo dai suoni della natura, ho vissuto uno dei momenti più rilassanti e divertenti del mio viaggio a Bohol.

hinagdanan cave
Se ami l’avventura e le grotte, Hinagdanan Cave su Panglao è un luogo molto particolare. L’ingresso è un piccolo passaggio stretto tra le rocce, che conduce a una piscina naturale dall’acqua cristallina, perfetta per un tuffo rinfrescante. La grotta può diventare affollata durante la giornata, quindi consiglio di visitarla di prima mattina, quando la luce filtra tra le stalattiti e si può godere di una tranquillità quasi magica.
isole vicine e snorkeling
Infine, per chi sogna il mare, da Bohol si possono raggiungere facilmente alcune piccole isole al largo, ideali per lo snorkeling o semplicemente per staccare dalla folla e godersi acque cristalline. Tra queste ti segnalo: Virgin Islands, Pamilacan e Balicasag. Sono escursioni giornaliere che valgono la pena, soprattutto se organizzate con la giusta calma e lontano dai circuiti troppo turistici.
quanto tempo dedicare a bohol
Decidere quanto tempo dedicare a Bohol dipende naturalmente dal tipo di viaggio che vuoi fare, dalle attività che ti interessano e da quante altre isole vuoi visitare. Ogni viaggiatore ha esigenze diverse, ed è proprio per questo che un itinerario su misura può fare la differenza, aiutandoti a ottimizzare spostamenti e tempo sul posto.
In generale, secondo me almeno tre giorni sono necessari per esplorare le attrazioni principali dell’isola senza correre. Due giorni potrebbero essere troppo pochi: considerando il tempo per arrivare a Bohol e gli spostamenti tra le diverse zone, rischieresti di dover saltare alcune esperienze fondamentali. Con tre giorni, invece, è possibile combinare visite alle Chocolate Hills, al Tarsier Sanctuary, alle cascate e ai fiumi, e dedicare almeno una giornata al relax sulle spiagge di Panglao o in una delle baie più tranquille dell’isola.

Bohol è un’isola capace di sorprendere, diversa dalle classiche mete di mare delle Filippine. Offre natura, cultura, avventura e momenti di relax, tutti racchiusi in un territorio facile da esplorare ma ricco di spunti.
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In questo articolo ti racconto la mia esperienza nell’arcipelago di Balabac, il più magico delle Filippine.
Qui puoi trovare i miei consigli su Manila, la capitale delle Filippine.
E qui invece affronto un argomento che mi sta parecchio a cuore, nuotare con gli squali balena.

Ciao mi chiamo Lorena,
arrivo a Bohol il 13/03 mi fermo 6 gg e poi mi sposto a Cebu.
Vorrei sapere se c’è la possibilità di una guida parlante Italiano, visite anche di gruppo. Viaggio da sola e non so bene l’inglese.
Grazie
Ciao Lorena,
trovare guide parlanti italiano a Bohol è piuttosto complicato, perché è una destinazione ancora molto semplice e poco strutturata sotto questo aspetto.
In ogni caso, considera che si tratta di un’isola piccola, con attrazioni principalmente naturali (Chocolate Hills, tarsier, Loboc River…) che non richiedono vere e proprie spiegazioni storiche o culturali: si visitano facilmente anche in autonomia. Per questo motivo la presenza di una guida in italiano, a mio avviso, non è così necessaria per godersi l’esperienza. Un saluto!